AAA intellettuali cercasi /AAA intellectuals wanted

Fay ce que vouldras!

La recente storia dell’Occidente, ci ha presentato, tra scienze e discipline sociali eccetera, alcune prospettive le quali sono state definite come movimenti e correnti di pensiero di larga e catalizzante partecipazione (…) convenientemente denominate e catalogate in “socialismo” e “democrazia” (…) “moderna psichiatria e scienze sociali” (…) “esperienze religiose e psicoanalitiche” (…) “cristianesimo sociale” (…) codeste tendenze, per così definire l’insieme nel caos, sono oggi il prestito, il lascito che ci accomuna qui, nel mondo -o meglio dire- nella “parte di mondo” nel quale riceviamo massima visibilità e soprattutto attivo sostentamento. Il corso del tempo ha di fatto elevato l’edulcorazione degli insiemi e nella fattispecie quelli appena citati, in una sorta di massima espressione umana adottando nel mentre il termine “sviluppo”.
Eppure oggi, l’irraggiungibile Impero cinese e lo sdoganamento delle dottrine dogmatiche, finalmente quest’ultime lasciate senza strascichi e paure recondite, quantunque esse (tutte) sono ormai vicine al rientro della visione marxista oggi defunta ma in fase riesumante (vedi i teoremi Glucksmanniani del “Fa’ quel che vorrai!” -“Fay ce que vouldras!“-) il vento capitalista diviene CAPITALISTA scevro da patemi d’animo e nel contempo lo PSICHIATRA affronta il primo radicale problema dell’incesto.
(La DEMOCRATICA radice mai come oggi è senza terra e il SOCIALISMO, non per conseguenza ma per scissione, mai come oggi è vincolato nel Popolo stesso che lo assume come forma “populista”)
Nessuno di noi per conseguenza diretta, materna, è mai stato quello che ritiene di essere stato. Il novo mondo, quello che non capiremo, è già pronto e incomprensibile; la verità (nascosta o indecifrabile ai titolari di visibilità mediatica) è che la finanza egemone non può venire in soccorso alla politica defenestrata dall’ideologia e ora tocca affrontare la Religione, (quella Islamica universalista in particolare) amalgama sociale di disperati (sottoproletariato in massima parte prendendo a prestito il termine come eufemismo) che non teme di sopravvivere in quanto mai più dannati.
L’attenzione particolare deve essere posta sopra i tentativi di corporazione che le alte sfere -clericali o no- delle Fedi religiose vorranno indicare alle masse spinte verso una “messicanizzazione” per dirla alla Forchielli. Urge quindi una lettura teologica e mai una revisione con i mezzi e le conoscenze che abbiamo oggi a disposizione in Occidente: i vocaboli sono “sprecati”, laddove il silenzio intellettuale è alimento per porci.

/The recent history of the West has presented us, between sciences and social disciplines etc., some perspectives which have been defined as movements and currents of thought of wide and catalyzing participation (…) conveniently denominated and classified in “socialism” and “democracy “(…)” modern psychiatry and social sciences “(…)” religious and psychoanalytic experiences “(…)” social Christianity “(…) these tendencies, to define the whole in chaos, are today the loan, the legacy that we have in common here, in the world – or rather – in the “part of the world” in which we receive maximum visibility and above all active sustenance. The flow of time has in fact elevated the sweetening of the groups and in this case those just mentioned, in a sort of maximum human expression while adopting the term “growth”.
Yet today, the unattainable Chinese Empire and the customs clearance of dogmatic doctrines, the latter finally left without aftermath and hidden fears, although they (all) are now close to the return of the Marxist vision, now defunct but in an exhuming phase (see Glucksmannian theorems of “Do what you want!” – “Fay ce que vouldras!” -) the capitalist wind becomes CAPITALIST free from worries and at the same time the PSYCHIATRIST faces the first radical problem of incest. (The root DEMOCRATICS is never landless as today and SOCIALISM, not as a consequence but by splitting, is never more than today tied to the People themselves who take it as a “populist” form) None of us, by direct, maternal consequence, have ever been what we thinks we have been. The new world, the one we will not understand, is ready and incomprehensible; the truth (hidden or indecipherable to the holders of media visibility) is that hegemonic finance cannot come to the aid of politics ousted by ideology and now we have to face Religion, (the universalist Islamic one in particular) a social amalgam of desperate people (underclass in general part by borrowing the term as a euphemism) who is not afraid to survive as they are never more damned on Earth. Particular attention must be paid to the attempts at corporation that the high spheres – clerical or not – of the religious Faiths will want to indicate to the masses pushed towards a “Mexicanization” to put it in the words of Forchielli. Therefore, a theological reading is urgent and never a revision with the means and knowledge that we have available today in the West: the words are “wasted”, where intellectual silence is food for pigs.

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“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
/”In the time of universal deception, telling the truth is a revolutionary act.”

Pier Paolo Pasolini

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