Guerra (di) e Religione/War (of) and Religion

Articolo scritto in aprile 2017
/Article written in April 2017

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In uno sforzo ulteriore allontanando ogni ovvietà, si nota che una strage si sovrappone ad un’altra, e un’altra ancora, dove ideali e giustizia, colpevoli ed innocenti, sono alla fine un unica massa di carne macellata laddove infine aggiungere etichette “post-mortem” risulta molto ma molto difficile e forse impossibile, sebbene e purtroppo è pratica comune dei cronisti di turno.

*[NELLA RICERCA DELLA GENTILE CONCESSIONE DI KEN LOACH; “L’ALTRA VERITÀ”, (ONLINE TRAILER) 2010 S.FILM LTD.-WHY NOT PR. ED ALTRI…] /[IN SEARCHING FOR THE COURTESY OF KEN LOACH; “ROUTE IRISH”, (ONLINE TRAILER) 2010 S.FILM LTD.-WHY NOT PR., AND OTHERS…] NOTA: ULTERIORI VIDEO AGGIUNTI AUTOMATICAMENTE AL SEGUITO DEL FILMATO NON SONO SUPPORTATI DA QUESTO SITO E DALL’AUTORE. NOTE: MORE VIDEOS AUTOMATICALLY ADDED AND FOLLOWING THE MOVIE ARE NOT SUPPORTED BY THIS SITE AND AUTHOR. ]

In a further effort, removing all obviousness, we note that one massacre overlaps another, and yet another, where ideals and justice, guilty and innocent, are in the end a single mass of butchered meat where finally add “post -mortem ”is very, very difficult and perhaps impossible, although and unfortunately it is common practice of the reporters on duty.

Le crude immagini sopra (ed il video* -a lato-) che scorrono, appartengono alla nostra umanità e sono parte di essa accettando una descrizione piuttosto nichilista: indubbiamente sono parte della realtà che conosciamo e sopportiamo tutti. L’obiezione non trascurabile è, potrebbe essere, quella di variare la terminologia, dove “disumanità” sembra più consona come parola per descrivere queste attività e scansare l’accento nichilista. Il “massacro umano” è noto dalla notte dei tempi; un cinico resoconto storico e politico di queste vergogne riempie l’immensa ed infinita enciclopedia che l’Uomo insiste a scrivere per sé stesso, dove ogni pensiero relativo a questi temi, cozza inevitabilmente sugli interrogativi che hanno riportato alla luce queste miserie. Eppure la vita continua e, deve continuare alquanto sembra; taluni riconoscono un fatale segno divino in questa “luce che giornalmente si rende disponibile” comunque, altri ricostruiscono una storia o, tentano di ricostruirla nonostante tutto e con un fare prammatico in mente. Volendo annoverare questo scritto come appartenente a questo secondo gruppo, dove l’intenzione è sempre rivolta con il primo per quanto riguarda il mio personale stato d’animo, vorrei provare a farVi ragionare su questi “giochi di guerra” e, per inciso, dopo aver visto ancora una volta e le immagini ed il video, ricercando una ragione che si potrebbe voler riconoscere quale indice di “un colore”, “un partito”, “una fazione” eccetera eccetera, possa essa -anche trasversalmente- essere rappresentata in qualche modo come denominatore comune. Riconoscendo inoltre alcuni segnali grazie all’onestà intellettuale che tutti dovrebbero conservare, riconoscere e forse anche ricercare, notiamo che questi documenti ritraggono la sofferenza e la disperazione, il dolore che non conosce differenze di genere e razza quando colpisce l’essere umano in quanto tale. In uno sforzo ulteriore allontanando ogni ovvietà, si nota che una strage si sovrappone ad un’altra, e un’altra ancora, dove ideali e giustizia, colpevoli ed innocenti, sono alla fine un unica massa di carne macellata laddove infine aggiungere etichette “post-mortem” risulta molto ma molto difficile e forse impossibile, sebbene e purtroppo è pratica comune dei cronisti di turno. In nome di qualche cosa, seguendo gli ultimi avvenimenti, (le immagini sono esplicite per questo riguardo di lettura) solo per semplicità di ricostruzione della cronaca, vediamo, in attesa di smentite che non arrivano, Israele -lo Stato Ebraico- “ammiccante” di nascosto con le posizioni saudite (Islam sunnita per eccellenza) per “contenere” l’Iran sciita e le alture del Golan siriano; i bombardamenti Cristiani degli americani sopra le Popolazioni sunnite, i russi Ortodossi che li osteggiano in favore dei Copti e comunque degli sciiti, dove infine i risultati dei Cattolici bombardamenti sopra i serbi Ortodossi ma in accordo con gli islamici turchi sono imbarazzanti. (La questione dell’area euroasiatica meridionale, vedi Afghanistan, Pakistan ed altri Paesi, è volutamente sottaciuta ma certamente non irrilevante). E… che cosa significa tutto questo?
Alla luce di quanto appena scritto riguardo le alleanze degli eserciti e dei Governi che le alimentano, quegli accordi non limpidi, quelli sottaciuti e nascosti e sempre nella luce di quelle responsabilità oggettive od indirette di geopolitica, in nome di quale Religione è possibile e soprattutto fondato di un minimo di coerenza teologica descrivere tutto ciò? Non mi riferisco ai dogmi ed agli atti di Fede ma, ai fatti, a quanto è accaduto ed accadde purtroppo ancora. Solo un pazzo, uno stolto malato mentale può trovare un nesso, una relazione coerente con la Religione, dove gli interessi sono esattamente rivolti in altra direzione e dove gli “Imperialismi” -usando sì la Religione- sono pronti a tutto. La Religione ha sì contezza della guerra; l’Islam certamente non la ripudia come ipocrita principio da detenere nelle prediche a differenza del Cristianesimo, di quello di un tempo almeno ma, oggi, l’Islam, i mussulmani, sono le principali vittime e questo dovrebbe presupporre “una fatalità” da accettare sommessamente… oppure… no?



/The raw images above (and video* on the left side) that flow, (please, scroll up to see the slideshow!) belong to our humanity and part of it by accepting a description rather nihilistic: undoubtedly they are part of the reality we know and endure it all. The objection is not insignificant, it may be, to vary the terminology where “inhumanity” seems more appropriate word to describe how these activities and avoid the nihilistic accent. The “humane slaughter” is known since immemorial time; a cynical political and historical guide to this shame fills the immense and infinite encyclopaedia that Man insists on writing for himself, where all thoughts related to these themes, inevitably clashes on the questions that have unearthed these miseries. Yet life goes on and must continue seems fairly; some recognize a fatal sign from God in this “light that daily becomes available”, however, the others, reconstruct a story trying to rebuild it in spite of everything with a pragmatic thought in mind. Wanting counted this writing as belonging to this second group, where my intention is always directed to the first as far as my personal state of mind, I would try to make your think about these “war games” and, incidentally, after you saw again and the images and video, searching for a reason that you might want to recognize which index of any “color”, “any party”, “any faction” and so on, it could be represented in some way -even crosswise- as a common denominator.
Recognizing some signs with intellectual honesty that everyone should have, recognize and perhaps even seek, we note that these documents portray the suffering and despair, the pain that knows no differences in gender and race when it hits the human being as such. In a further effort, removing all obviousness, we note that one massacre overlaps another, and yet another, where ideals and justice, guilty and innocent, are in the end a single mass of butchered meat where finally add “post -mortem ”is very, very difficult and perhaps impossible, although and unfortunately it is common practice of the reporters on duty. In the name of something, following recent events, (the images are explicit about this reading) only for ease of reconstruction of the record, we see, waiting to denials that do not come, the Jewish state -Israel- “winking” of hiding (secretly) with the Saudi positions (Sunni Islam for excellence) to “contain” Iran Shiite and the heights of the Syrian Golan; Americans Christians bombings over the Sunni populations, the Orthodox Russians who oppose them in favour of the Copts and the Shiites, however, finally, the results of Catholic bombings over the Orthodox Serbs but in agreement with the Turkish muslims is embarrassing. (The question of the southern Eurasian, see Afghanistan, Pakistan and other Countries, is deliberately unmentioned but certainly not irrelevant). And… what does this mean? (All of this) In the light of what has been written concerning the covenants of the armies and governments that feed them, those agreements not clear, those unspoken and hidden elements of geopolitical and in the light of the objective or indirect responsibility, in the name of what Religion can you describe all this? In the name of what kind of theological studies can you describe this? I am not referring to the dogmas and acts of faith but to the facts, what was happened and unfortunately still happens. Only a fool, a mentally insane man can find a connection, a consistent relationship with religion, where the interest is all in the other direction and where the “imperialism” -using the religion!- is ready to mystify everything. Religion has indeed cognizance of the war; Islam certainly not repudiates it as hypocritical principle to hold sermons unlike Christianity do or did but, at least today, Islam, Muslims, are the main victims: should  this imply “an inevitability” to accept submissively… or… not?

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