La cautela come disturbo islamico modernista./Caution as a modernist Islamic disorder.

Articolo scritto nel maggio 2017
/Article written in Maj 2017

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Il mondo terreno è finalmente un pianeta non più misterioso e buio, così come ci è stato prospettato da qualche forza “anti-islamica”.
The earthly world is finally a planet that is no longer mysterious and dark, as it has been proposed to us by some “anti-Islamic” force.

Per quanto ne sappiamo oggi, nella  sfera islamica marchiata da una cautela che ha generato una grave assunzione di smarrita consapevolezza con il primo effetto di ignorare le basilari tecniche di esercizio civile di facciata e che, nello specifico, preclude essa stessa anche il semplice distinguo dalle azioni terroristiche che coinvolgono la sua stessa comunità, un indipendente evoluzione positiva nella differente e riconoscibile diversità dalle altre Fedi ed in special misura dalla cristianità e dal cattolicesimo costantemente in ritardo all’opposto della coranica scrittura eterna e perfetta, si è tradotta comunque in un eccezione moderna e disponibile come evoluto processo di proselitismo di automazione.
L’assoluto islamico, nel costruito, in quanto tale (Dio è perfezione come lo è) comporta nuove opportunità per la Umma pur non esente dal pericolo del peccato; è quindi chiaro come dovrebbe esserlo, l’assunto che il movimento e meglio lo spostamento di tutte le persone “graziate” ed unite nella Umma, non avviene nella solitudine e nell’alienazione culturale, essendo esso accompagnato dalla invincibilità della Religione islamica portatrice della ultima Verità, religione che si offre in probo contagio senza colpo ferire nonostante l’insensato umano offra un controproducente affresco macchiato inutilmente e peccaminosamente con il colore rosso del sangue umano. Il mondo terreno è finalmente un pianeta non più misterioso e buio, così come ci è stato prospettato da qualche forza “anti-islamica”, ovvero è quel mondo che conosciamo e riconosciamo, dove ogni singola creatura, compreso l’universo animale e vegetale e fino all’ultimo granello di sabbia compresi tutti i fiumi con i laghi ed i mari e gli oceani, sono gli stessi dell’origine e non saranno mai tetri nell’Ordine di Dio, Luce disponibile nel Creato. (Questa “chiave di lettura”, impossibile da non comprendere nel personale proprio giudizio, qualunque esso sia, rileva ogni impresa umana come “artefatta”, in cui la privazione della “naturalezza dell’istinto di sottomissione” è da intendersi nella differenza che comporta il pensiero libero dell’Uomo dal sistema percettivo dell’Universo che gli esseri viventi animali e vegetali hanno, includendo le cose inanimate che presentano anch’esse un ordine e realizzano dei tipi e si formano secondo le Leggi di Dio, senza mai ribellarsi, nemmeno per comprendere).
La cautela del mussulmano, quel silenzio disponibile in così tanti siti virtuali o meno e, per l’aggiunta, quei timidi approcci verso l’esterno che ammiccano ad un verso religioso troppo Cristiano, indicano un arresto ideologico del pensiero islamico, dove la conformata società civile che ne interpreta perfettamente il senso, così come il presunto margine per cui ogni non fedele debba ricercarne la tolleranza, in realtà, non è un inclinazione immobilista oppure di prammatica cautela della Umma pensante che ne ricerca una condotta, sebbene un certa salvezza fatalista scambiata erroneamente dall’occidentale visione filosofica con il determinismo (comunque sempre differente dalla Cristiana Divina Provvidenza) sia predestinata, sempre disponibile e saldata artificialmente al vittimismo sui generis oggi identificato con le genti ebraiche del 1940; uno sguardo attento anche provocatoriamente connotato da laicismo, riconduce l’attività umana in una fase che scientificamente si enuncia “sperimentale”, dove le relazioni e le scienze dell’Uomo assumono andamenti piuttosto ciclici con conseguenti scoperte che depauperate degli aggettivi stupefacenti del primo momento, fanno riemergere la assoluta distanza del pensiero umano con l’infinito, luogo sempre presente nelle strutture teocratiche avanzate, in special menzione in quelle islamiche.
L’Islam, la Umma meglio sottolineare, disgiunta e confinata in diverse entità giuridiche, adottando l’atto della sottomissione ad Allah e muovendosi nella presunta immobilità cautelativa dove ogni processo a cui non ci si potrà volontariamente sottrarre, sarà regolata dalle spinte di secolarizzazione nella forma già conosciuta dalle altre religioni?
Saprà edificare un ipotesi, soprattutto di politica condivisa in uno svincolo ulteriore dal pensiero Occidentale quando questo è corroborante non dello spirito positivo illuminista ma, della finanza capitalista?

FOTO del Titolo: Denkmal für die ermordeten Juden Europas (Berlin Mitte).
[https://it.wikipedia.org/wiki/Memoriale_per_gli_ebrei_assassinati_d%27Europa]




/As far as we know today in the Islamic sphere marked by caution that has generated a serious assumption of lost awareness with the first effect of ignoring the basic techniques of civilian façade practice and which, in particular, itself precludes the simple distinction from Terrorist actions involving his own community, an independent positive evolution in the distinct and recognizable diversity of the other Faiths, and in particular by Christianity and Catholicism, which is constantly behind the opposite of Coranic eternal and perfect writing, has, however, translated in one exception Modern and available as an evolved process of automation proselytizing. The absolute Islamic in the built, as such (God is perfection as He is) brings new opportunities for the Ummah, though not exempt from the danger of sin; it is thus clear how it should be, assuming that the movement and the better movement of all “graceful people” and united in the Ummah does not occur in solitude and cultural alienation, being accompanied by the invincibility of the Islamic Religion carrying the last Truth, religion that is offered in probe contagion without hitting hurt despite the human senseless offers a counterproductive stained stain unnecessarily and sincerely with human red blood. Finally the earthly world is not more mysterious and dark Planet, as has been suggested by some “anti-Islamic” force, that is, the world we know and recognize, where every single creature, including the animal and vegetable universe up to the last grain of sand, including all rivers with lakes and seas and oceans, are the same as originals and will never be tetrious in the Order of God, Light available in Creation. (This “key of reading”, which can not be understood in personal judgment, whatever it is, detects every human enterprise as “artifacts”, in which the deprivation of the “naturalness of the instinct of submission” is to be understood in the difference that entails the free thought of man from the perceptive system of the universe that animal and plant living beings have, including the inanimate things that also present an order and realize types and are formed according to the Laws of God without ever rebelling even to understand). The caution of the Muslim, that silence available on so many virtual sites or not and, additionally, the timid outward approaches that adhere to a too Christian religious direction point to an ideological strife of Islamic thought, where the conformed society Civilian who perfectly interprets the meaning, as well as the alleged margin for any non-faithful to seek tolerance, in fact, is not an immobilized inclination or pragmatic caution of the thinking Ummah seeking a conduct, although a certain fatalist salvation exchanged wrongly from the Western philosophical vision with determinism (though always different from the Christian Divine Providence) is predestined, always available and artificially welded to the victimization today identified with the Jewish people of 1940; a careful look also provocatively consecrated by secularism, leads human activity to a stage that is scientifically “experimental” where human relationships and sciences take on rather cyclical trends with subsequent discoveries that deplete the astonishing adjectives of the first moment, Make the absolute distance between human thought and the infinite, always present in advanced theocratic structures, in particular Islamic ones.
Islam, the Ummah better emphasize, dissociate and confine itself to different juridical entities, adopting the act of submitting to Allah and moving in the supposed precautionary immobility where any process that can not be voluntarily subtracted will be governed by the thrust of secularization in a form already known by other religions?
Will the Ummah build a hypothesis, especially of shared politics in a further junction from Western thought when this is corroborating not the positive enlightenment but the capitalist finance?


TITLE’S IMAGE: Denkmal für die ermordeten Juden Europas (Berlin Mitte).
[https://en.wikipedia.org/wiki/Memorial_to_the_Murdered_Jews_of_Europe]


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